Uno smartphone standard generalmente non possiede l'interfaccia radio SRD860 utilizzata dagli apparecchi ADS-L diretti attualmente commercializzati. Non bisogna quindi supporre che un'applicazione da sola offra le stesse funzioni di un apparecchio ADS-L SRD860. L'EASA prevede tuttavia che il protocollo ADS-L possa in futuro evolvere verso altri collegamenti, in particolare le reti mobili — bisogna quindi distinguere il protocollo ADS-L dal suo supporto radio concreto attuale.
Cosa può fare uno smartphone
Alcune applicazioni di volo permettono di condividere la propria posizione tramite una rete di tracker online (ad esempio per il tracciamento o la sicurezza), appoggiandosi a una connessione dati mobile o a un gateway Bluetooth verso un dispositivo esterno. Non è la stessa cosa di una trasmissione radio ADS-L diretta, ricevuta da altri aeromobili in tempo reale e senza dipendere da una rete mobile.
Cosa uno smartphone non sostituisce
- Un modulo radio ADS-L dedicato, progettato per trasmettere/ricevere direttamente tra aeromobili, senza passare attraverso una rete terza.
- Un'autonomia e una resistenza alle condizioni di volo (freddo, umidità, vibrazioni) adatte a un uso aeronautico prolungato.
- Una leggibilità dello schermo e un'ergonomia pensate per una consultazione rapida in volo, spesso con i guanti.
- Un'integrazione diretta con il resto dell'attrezzatura di volo (vario, GPS di navigazione).
Soluzioni combinate
Alcuni produttori propongono accessori o moduli esterni che si collegano a uno smartphone per aggiungere una funzione radio compatibile ADS-L. In questo caso, è il modulo esterno — non lo smartphone da solo — a garantire la funzione ADS-L; verificate con precisione le caratteristiche dichiarate dal produttore.
In sintesi
Per una percettibilità ADS-L affidabile in volo, un apparecchio dedicato (autonomo o integrato al vostro strumento) resta la soluzione raccomandata. Vedi quale apparecchio ADS-L scegliere per i criteri di selezione.
